New share capital limits for Italian joint-stock companies

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Italian new legislation has reduced the previous limits of minimum capitalization for joint-stock company, allowing those who want to invest to build a S.P.A. (joint –stock company) with only € 50,000 of capital. With this new legislation the Italian Government wanted to help the growth of the Spa, seen as a preferred vehicle for raising equity or debt capital.

The fact

Article 20, co. 7 of Decree Law 91/2014 amended Article. 2327 cc which provides the minimum capital required to establish a Spa. Today the necessary capital is EUR 50,000.00, instead of EUR 120,000.00, which was the previous limit.

The legislator with this intervention wanted mitigate the phenomenon by which start-up entrepreneurs usually prefer the form of Ltd than a  S.p.A.. The reason of such new  political decision is that nowadays  SPA has become the reference model for access to the capital market and risk.

The new rule, which reduces the minimum share capital necessary to build a SPA (Joint Stock Companies)  companies.  Such type of companies, in the view of the Government, are better suited than smaller SRL (Ltd) to collect market risk capital and debt capital.

It is important

The setting of  the new limit of the minimum capital of the Spa also has had immediate consequences on the articles of association of existing companies, with the possibility for the shareholders to proceed with a reduction of share capital within above limits . In particular the shareholders of  Spa, with share capital of EUR 120,000.00, could decide a voluntary reduction of the share capital. Obviously such a decision must not be opposed by  company’s creditors.

Beside the above,  thanks to the new standard , existing S.p.A. who have suffered losses that diminish the existing capital at a level of less than € 50,000.00 are not anymore  required, to recapitalize in full to ” prior social capital”. In fact the shareholders  could limit the recapitalization of the share capital to EUR 50,000.00 .

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Recupero del credito nella UE

The Royal Courts of Justice - London

IN BREVE: 

Diventa più facile,  per le aziende, ottenere il riconoscimento e l’attuazione, all’interno della UE, dei propri diritti, tra i quali il recupero dei crediti oggetto di provvedimenti giudiziali; ciò grazie alle novità normative introdotte con il Regolamento (UE) 1215/2012.

IL FATTO : 

Dallo scorso 10 gennaio 2015, è divenuto applicabile il Regolamento europeo (UE) 1215/2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale.

La principale innovazione introdotta, rispetto al precedente Regolamento (CE) 44/2001, consiste, in estrema sintesi, nell’abolizione dell’exequatur, ossia delle procedure necessarie affinché la decisione giudiziale, resa dall’autorità giudiziaria di uno Stato membro, diventi esecutiva in un altro Stato membro.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE: 

Sarà, così, possibile procedere all’esecuzione nel territorio di uno Stato membro dell’UE (per esempio, la Francia) di decisioni giudiziali esecutive nel territorio di uno degli altri Stati membri dell’UE (per esempio, l’Italia) semplicemente notificando, alla parte contro cui l’esecuzione deve essere iniziata, la decisione giudiziale ottenuta assieme allo specifico attestato previsto dal Regolamento.

Sarà, poi, onere della parte contro cui l’esecuzione è richiesta eventualmente presentare istanza all’autorità giudiziaria competente (francese, nel caso dell’esempio) affinché, laddove ne sussistano i presupposti, neghi l’esecuzione di detta decisione.

 

Ricerca su internazionalizzazione delle aziende trivenete di Tonucci e Partners, Bonucchi e CUOA

Solo il 30% delle aziende trivenete sfruttano il contributo di conoscenza e strumenti del mondo della consulenza per  rivolgersi ai mercati esteri. Le aziende con investimenti diretti all’estero crescono più delle altre.

Sono alcuni dei risultati che abbiamo presentato al Cuoa venerdì scorso e che provengono dalla ricerca che abbiamo progettato sulle strategie di internazionalizzazione e sul ruolo delle strutture di consulenza. Noi di Tonucci & Partners Padova, avvocati Carlo Scarpa Alessandro Vasta,  con Bonucchi & Associati e il gruppo ricerca guidato da Diego Campagnolo e Paolo Gubitta, quasi un anno fa avevamo posto le prime basi di Becoming International e la scorsa settimana abbiamo dialogato con le imprese oggetto di approfondimento e con un pubblico attento.

A fine mese uscirà il report completo, se vi siete persi la presentazione dal vivo, per ora potete analizzare i risultati qui. Potete trovare maggiori dettagli sulla ricerca sul sito di Cuoa Esploratorio.