Su Parchi eolici, contratti EPC e FIDIC in Italia. Sperando che il vento soffi via anche il caldo …

imagesÈ pratica comune, da parte di investitori italiani in parchi eolici, la stipulazione di contratti di EPC con i soggetti appaltatori. I parchi eolici sono, difatti, spesso realizzati tramite accordi di EPC.

Abbiamo notato che gli accordi di EPC incontrano il favore dei committenti. I contratti EPC organizzano efficacemente la complessità dei progetti e la necessità di programmare il lavoro con un fornitore che abbia a che fare con una pluralità di operatori nella costruzione di parchi eolici.

Le parti contrattuali utilizzano accordi FIDIC, oppure le intese EPC sono abbozzate e personalizzate dagli operatori del settore?

La nostra esperienza nel settore suggerisce che spesso gli accordi EPC sono proposti da costruttori esperti, mediante l’utilizzo di un modello sviluppato sulla base del miglior testo di accordo disponibile nel mercato, adeguato alla normativa edilizia italiana. Importanti costruttori tedeschi di parchi eolici utilizzano tali modelli, che si sono sviluppati negli anni. Li applicano tenendo nella dovuta considerazione la necessità di adeguare il testo alla legge italiana, la quale presenta una normativa dedicata agli accordi concernenti l’edilizia.

In particolare, il Codice Civile Italiano presenta un Capo dedicato al contratto di appalto, agli artt. 1655 e seguenti. E’ probabile che questo da ultimo indicato sia l’approccio concreto preferibile, ai fini di combinare l’esperienza con la best practice dell’edilizia internazionale, nonché in considerazione della necessità di rispettare le disposizioni di legge italiane, ben conosciute dai committenti.

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Italian Data Protection Law ( Update) – The Employer is authorized to control on employees’ personal computer, but in compliance with specific rules

The employer cannot control the content of an employee’s PC without having previously informed employees of such possibility and without full respect for the freedom and dignity of the employee. This was the decision on the appeal of the Italian Data Protection Authority (DPA) filed by an employee who was terminated without notice by his employer. The man addressed both the ordinary courts to challenge the merits of the charge and his dismissal, and the DPA to oppose the way in which the company acquired and processed his data.
The DPA found out that the documents on the basis of which the employer based his decision were contained in a personal folder of the laptop assigned to the employee. The company had access to the data when the employee provided his laptop for the periodic backup operations. Contrary to what stated by the company, it does not appear, however, that the employer had been previously informed about the limits of usage of the device, nor about the possibility that analysis and verification operations could take place on the information contained on the computer itself.

The DPA reiterated that the employer can carry out targeted checks in order to verify the effective and proper fulfillment of the employees’ job performance and, if necessary, the proper use of the tools provided.
This activity, however, can only be performed while respecting the freedom and dignity of workers and the legislation on protection of personal data, which provides, inter alia, that the person concerned must always be given appropriate information on the possible processing of his data in case of verification and control operations. The DPA therefore prohibited to the employer any further use of the personal information acquired.

Aurelio Lonigo

Carlo Scarpa